Il Vallo di Diano con i suoi grandi e soprattutto piccoli tesori storico-artistici e con la sua natura incontaminata è la risposta a chi ha voglia di una vacanza lontano dalla vita frenetica della città e a chi preferisca ad un tour super organizzato, in cui tutto viene consumato in breve, un viaggio in cui sia possibile calarsi gradualmente nell'ambiente circostante. La porta chiusa di un momento, ma che può aprirsi suonando alla signora della porta accanto, oppure l'artigianato assente in negozi turistici, ma che sopravvive in alcuni laboratori e tra gli anziani che intrecciano vimini o ricamano sull'uscio di casa, fanno così parte del modo in cui scoprire questi luoghi e la gente affabile che li abita. Il Vallo offre un sicuro richiamo a chi è amante della natura . Sotto questo aspetto ce ne è per tutti i gusti: per chi voglia raggiungere in macchina oasi verdeggianti o visitare comodamente a bordo di una barca le grotte di Pertosa; oppure per chi voglia avventurarsi con zaino e sacco a pelo in spalla lungo i sentieri del Monte Cervati od ancora esplorare le profondità della terra accompagnato da guide esperte. I numerosi agriturismo, vere e proprie aziende agricole biologiche, offrono un'ottima opportunità di svago e riposo per le famiglie con i bambini, che possono partecipare alle attività dell'azienda. Il Vallo di Diano è inoltre un luogo ideale dal punto di vista enogastronomico: locande, sagre, fattorie danno la possibilità di riscoprire i sapori genuini di un tempo. Ma oltre ai "viaggiatori stranieri" questa guida è indirizzata anche agli abitanti del Vallo, affinchè inizino a percorrere il territorio, a conoscerlo, ad amarlo poichè come diceva Proust: << Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi >>. Solamente la riscoperta e l'attaccamento alle proprie tradizioni, la sensibilizzazione della classe amministratrice, la crescita delle Pro Loco come realtà fervide, sentite dall'intera comunità, potranno garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Questa è la chiave per definire uno sviluppo sostenibile del Vallo evitare la perdita delle conoscenze artigianali ed impedire che i ruderi medievali o case rurali pregne di storia siano trasformati arbitrariamente o addirittura distrutti come è accaduto in passato. |